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mercoledì 18 ottobre 2017

Argentina - Ritrovato un cadavere nel fiume, potrebbe essere Santiago Maldonado

Corriere della Sera
Il 28enne è scomparso il 31 luglio durante la repressione di una protesta indigena da parte della Gendarmeria. I dubbi della famiglia: non accertata l’identità del corpo
Un cadavere è stato ritrovato nel fiume Chubut in Argentina. Potrebbe essere quello di Santiago Maldonado, l’attivista argentino di 28 anni scomparso il 31 luglio durante la repressione di una protesta indigena da parte della Gendarmeria. Secondo quanto riportano i mezzi di informazione locali sia televisivi che online, il cadavere ritrovato presenterebbe caratteristiche compatibili con quelle dell’attivista difensore dei Mapuche: si tratterebbe infatti di un corpo di sesso maschile con abiti di colore scuro che potrebbero corrispondere a quelli indossati dal giovane scomparso. Anche Patrizio Gonnella, dell’associazione Antigone, conferma la morte di Maldonado mentre la famiglia del giovane avanza qualche dubbio, specifcando che non è stata ancora accertata l’identità del corpo.



Le proteste
Lo scorso 4 ottobre l’Alto Commissariato dell’Onu per i Diritti Umani (Unhchr) aveva chiesto alle autorità argentine di «intensificare gli sforzi» per risolvere il caso di Santiago Maldonado. Il responsabile dell’Unhcr per l’America Latina, Amerigo Incalcaterra, aveva espresso la sua «preoccupazione per l’assenza di progressi nell’inchiesta sulla sparizione di Maldonado», sottolineando che risultava «prioritario stabilire le possibili responsabilità della Gendarmeria in questo fatto». 

Il governo di Mauricio Macri, è stato accusato dall’opposizione di aver dato poca importanza alla misteriosa sparizione del 28enne o perfino di aver coperto azioni illegali della Gendarmeria. Una manifestazione in favore di Maldonado si era svolta il primo ottobre in Plaza de Mayo a Buenos Aires.

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