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martedì 22 agosto 2017

Antisemitismo - Un ebreo su tre pensa di lasciare la Gran Bretagna

Corriere della Sera
Sono stati 767 gli episodi di anti-semitismo in Gran Bretagna nei primi sei mesi del 2017. Un numero record di attacchi, molestie e abusi, un terzo in più dell’anno prima, che dà la misura del clima in cui vivono gli ebrei britannici. 


La conseguenza è che quasi un terzo degli ebrei inglesi ha pensato negli ultimi due anni di lasciare il Regno Unito secondo quanto ha rivelato un rapporto pubblicato domenica 20 agosto dall’ong dei diritti umani Campaign Against Antisemitism, ripreso da Jta (Jewish Telegrapich Agency), che dal 2015 ha condotto interviste con oltre 10mila ebrei britannici.

“L’antisemitismo sta avendo un impatto crescente sulle vite degli ebrei britannici, l’odio e la rabbia nei loro confronti si sta allargando” ha spiegato all’Independent David Delew presidente del Community Security Trust che monitora gli attacchi antisemiti in Gran Bretagna.

Tra il 2016 e il 2017 sono state intervistate 7,156 persone, il 37% ha risposto inoltre di aver nascosto in pubblico «segni» che li avrebbe fatti individuare come ebrei. Solo il 59% degli intervistati si sente a suo agio in Gran Bretagna e il 17% addirittura pensa di non essere benvenuto. Il 39% del campione ha detto di credere che la giustizia persegua gli autori di attacchi antisemiti. Per il 75% degli intervistati i recenti eventi politici hanno avuto come risultato un’accresciuta ostilità nei confronti degli ebrei. L’80% crede inoltre che il partito laburista abbia persone antisemite al suo interno.

Monica Ricci Sargentini

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