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lunedì 27 maggio 2013

Bangladesh, indù e musulmani contribuiscono alla costruzione di una chiesa cattolica

di Sumon Corraya
A Mathbari, piccola cittadina nelle vicinanze di Dhaka, indù e musulmani hanno aderito a una raccolta di fondi lanciata dalla comunità cattolica per finanziare la costruzione di una chiesa. Il parroco: “sono molto felice, è la prova di un ottimo rapporto di convivenza”.

Dhaka - Alla raccolta fondi indetta dal parroco di Mathbari, distretto del Gazipur, per la costruzione di una nuova chiesa cattolica, hanno partecipato anche cittadini indù e musulmani. "Alcuni fratelli e sorelle non cristiane ci hanno dato 7693 dollari per costruire una nuova chiesa - ha dichiarato p. Boniface Subrata Tolentino - sono felicissimo, abbiamo un ottimo rapporto con loro".

Il costo della chiesa è di circa 380mila dollari, i parrocchiani di Mathbari provano da tempo a finanziarne la costruzione, ma la somma raccolta fino ad ora è insufficiente. "Ho donato parte dei miei soldi perché abbiamo buoni rapporti con i cristiani, sono nostri vicini - spiega un cittadino di fede indù - viviamo insieme, condividiamo gioie e dispiaceri".

Secondo i cattolici della città, P. Boniface Subrata Tolentino ha grandi meriti nella creazione del clima di serenità e concordia che si respira tra le differenti realtà confessionali. "È rispettoso nei confronti degli altri gruppi religiosi, invita i loro membri alle nostre feste e noi stessi ci sentiamo arricchiti da queste esperienze", spiega Nandon Cruze, parrocchiano della chiesa locale.

In Bangladesh, la maggioranza della popolazione è di fede musulmana, mentre la comunità cristiana, in gran parte cattolica, rappresenta soltanto lo 0,4%. Nonostante si registrino spesso episodi di violenza nei confronti delle minoranze da parte dei fondamentalisti musulmani, l'area di Mathbari sembra rappresentare un'eccezione singolare.

Nella cittadina, sono presenti 3500 cattolici; l'unica chiesa presente fu costruita nel 1925 e porta il nome di S.Agostino. Le sue dimensioni ridotte non consentono tuttavia di accogliere tutti i fedeli e la raccolta fondi alla quale hanno contribuito anche indù e musulmani è stata organizzata per finanziare la costruzione di un secondo centro parrocchiale.

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