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domenica 26 febbraio 2017

Carceri: due suicidi in 24 ore. Un 22enne si toglie la vita a Roma, un 43enne a Bologna

Ansa
Il giovane era nel carcere di Regina Coeli per resistenza, lesioni e danneggiamento ed era internato, fuggito da una struttura psichiatrica. L'uomo di 43 anni invece, detenuto al Dozza, aveva problemi di tossicodipendenza ed era stato in osservazione psichiatrica.

Un detenuto italiano di 22 anni si è impiccato utilizzando un lenzuolo legato alla grata del bagno nel carcere romano di Regina Coeli. Ne dà notizia la Fns Cisl del Lazio, secondo cui il suicidio è avvenuto alle 23 nella seconda sezione, al terzo piano, dov'erano presenti 167 reclusi. 

Il giovane era in carcere per resistenza, lesioni e danneggiamento ed era internato. 
In passato era evaso dalla Rems ma ripreso e ricondotto in carcere. Il personale di custodia, intervenuto immediatamente non ha potuto salvarlo.

La Fns Cisl sottolinea che Regina Coeli "ha un sovraffollamento di più di 289 detenuti: il dato detenuti presenti è attualmente 911 rispetto ai previsti 622". 


La triste lista di suicidi nei penitenziari italiani purtroppo si allunga. Ieri un detenuto italiano 43 enne si è suicidato nel carcere bolognese del Dozza. Il detenuto ha usato come cappio per l'impiccagione dei lacci delle scarpe legati alle grate delle finestre nel Reparto Infermeria del "Rocco D'Amato" di Bologna.
A darne notizia è il Coordinatore Della Uil Polizia Penitenziari di Bologna Domenico Maldarizzi che aggiunge: "L'uomo con problemi di tossicodipendenza e con provvedimento definitivo fino al 2025, era stato in osservazione psichiatrica in altre strutture e a quanto pare non destava particolari sospetti tali da richiedere particolari accorgimenti".

Egitto: cristiani bersaglio dell'Isis. Ucciso un altro cristiano il sesto del mese. 200 famiglie copte in fuga da Al-Arish

Ansa Med
Il Cairo - Un altro cristiano egiziano, il sesto nell'arco di un mese, è stato ucciso da jihadisti dell'Isis nel Sinai nord-orientale. Lo confermano fonti della comunità copta secondo cui 200 famiglie di cristiani hanno lasciato Al-Arish nelle ultime due settimane in seguito alle uccisioni di copti da parte dei jihadisti.



Omaggio ai cristiani copti uccisi da jihadisti dell'Isis nel Sinai
L'Associated Press riferisce che la vittima è un idraulico che è stato ucciso ieri a colpi di arma da fuoco a casa sua davanti a moglie e figli piccoli ad Al-Arish, capoluogo del Sinai settentrionale.

Domenica la branca egiziana dello Stato islamico aveva diffuso un video in cui minacciava di uccidere i copti, i cristiani d'Egitto che rappresentano circa il 10% della popolazione egiziana. Nel video gli ex-"Ansar Beit el-Maqdes", ora affiliati all'Isis, indicavano nei copti la loro "preda favorita" e nell'attentato del dicembre scorso a una chiesa del Cairo con 27 morti "solo l'inizio" della persecuzione di questi "infedeli". Mercoledì ad Arish due copti - padre e figlio - erano stati trovati uccisi a colpi di arma da fuoco e uno dei due corpi era stato dato alle fiamme.

Filippine - Arrestata la senatrice Leila De Lima. Forte oppositrice di Duterte

Rai News
Dopo una notte trascorsa nel suo ufficio in senato, Leila De Lima, voce apertamente critica nei confronti del presidente Rodrigo Duterte, ha deciso di consegnarsi ai funzionari incaricati del suo arresto. 



L'accusa è quella di aver commesso reati di narcotraffico quando era ministro della Giustizia tra il 2010 e il 2015. Già rimossa qualche mese fa dalla commissione parlamentare che indagava sugli abusi del presidente, la senatrice filippina aveva denunciato apertamente le azioni di potere commesse dallo stesso Duterte, complice di una campagna di morte che ha già fatto 7 mila vittime. 

La parlamentare cinquantasettenne si è difesa: "È un onore essere imprigionata per la causa che difendo", ha detto definendosi una "prigioniera politica" e assicurando che "la verità verrà alla luce al momento opportuno". 

L'entourage e i sostenitori della senatrice ritengono che il mandato di arresto sia parte integrante di una manovra per metterla a tacere definitivamente

Pesantissime le accuse a suo carico, tra cui violazione della legge anticorruzione, violazione dell'articolo relativo alla "vendita, commercio, amministrazione, consegna, distribuzione e trasporto" di sostanze stupefacenti. 

Ma De Lima accusa il governo di aver manipolato prove e testimoni per accusarla e la sua versione è sostenuta da organizzazioni di difesa dei diritti umani, tra cui Human Rights Watch (HRW). 

Conosciuto al mondo per la lotta alla dogra, paragonandosi al führer, Duterte aveva recentemente dichiarato: "Sarei felice di far uccidere tre milioni di tossicodipendenti proprio come Hitler fece con gli ebrei".

sabato 25 febbraio 2017

993 migranti sbarcano in salvo a Palermo. Un bimbo nasce a bordo e acquisisce la cittadinanza norvegese!

Giornale di Sicilia
Palermo. Nuovo maxi sbarco con 993 migranti giunti questa mattina nel porto . La nave norvegese Siem Pilot del circuito Eunavfor medcon ha trasportato 657 uomini, 100 donne e 136 minori dal canale di Sicilia al capoluogo.


Tra loro anche un bambino nato a bordo della nave Pilot ieri sera alle 19. Il piccolo, che acquisisce così la cittadinanza norvegese, sta bene e pesa quasi 3 chili. Si chiama Seabear, come una delle due scialuppe di salvataggio che hanno soccorso la mamma.

La task-force coordinata dalla Prefettura di Palermo li sta accogliendo sul molo Puntone. Gli uomini della guardia di finanza e della Squadra Mobile stanno svolgendo le indagini di rito per individuare eventuali scafisti.

Siria: responsabile Onu aiuti umanitari, situazione grave. 2/3 popolazione in povertà estrema

ANSA
Il Sottosegretario Onu agli aiuti umanitari, Stephen O’ Brien, ha tenuto un briefing mensile al Consiglio di Sicurezza sulla situazione umanitaria in Siria.
O’ Brien ha evidenziato come, malgrado la riduzione della violenza grazie al cessate il fuoco, la situazione in cui vive la popolazione rimane grave, con i 2/3 in condizioni di povertà estrema. 

Per questo, ha detto O’ Brien, gli occhi dei siriani sono puntati sulla ripresa dei colloqui di Ginevra, nella speranza che portino risultati tangibili anche per alleviare le sofferenze dei civili. Durante le successive consultazioni tra i Quindici, l’ambasciatore Sebastiano Cardi ha lamentato le difficoltà nelle quali si trovano ad operare le agenzie umanitarie, anche a causa degli ostacoli amministrativi frapposti. 

In vista della ripresa dei colloqui intra-siriani a Ginevra, l’ambasciatore ha reiterato l’appoggio dell’Italia all’inviato speciale dell’Onu, Staffan De Mistura, i cui sforzi per assicurare negoziati credibili e inclusivi meritano, per l’Italia, il pieno sostegno del Consiglio. Cardi ha sottolineato come l’unica via d’uscita alla crisi siriana è una soluzione politica basata sulla risoluzione 2254.

Ungheria - Appello di Sant'Egidio al Parlamento: sdegno e preoccupazione per una legge lesiva dei diritti di migranti e minori

www.santegidio.org
"Esprimiamo la nostra preoccupazione non solo per i diritti dei rifugiati, ma anche per il futuro della stessa Ungheria" si legge nell'Appello che pubblichiamo integralmente


l Parlamento ungherese si prepara a discutere una proposta di legge fortemente restrittiva e lesiva dei diritti dei migranti: contiene infatti norme più rigide per la richiesta di asilo, che limitano la libertà personale anche di persone entrate in Ungheria in modo legale con una richiesta d’asilo regolare. Cosa ancora più grave, intende abolire ogni tutela per i minori non accompagnati con più di 14 anni d’età.

Di fronte a questa proposta, la Comunità di Sant'Egidio ha rivolto un Appello a tutti i parlamentari perchè riflettano seriamente delle gravi conseguenze di una simile iniziativa sia sui richiedenti asilo, che sulla stessa società ungherese.


LEGGI L'APPELLO
"Vorremmo ricordare - si legge nell'appello, che pubblichiamo integralmente - che qui è in gioco il futuro di persone che hanno molto sofferto, tra cui donne, bambini e altre persone vulnerabili. ...La legittima difesa della sicurezza pubblica non può giustificare la sospensione dei princìpi elementari di umanità e dello stato di diritto. ... Non può giovare alla sicurezza la chiusura di centri di accoglienza internazionalmente riconosciuti, il trasferimento dei profughi in tendopoli in pieno inverno, né il lasciare che i richiedenti asilo si accampino a lungo davanti ai nostri confini per un ingresso legale mentre le temperature raggiungono i 10° sotto lo zero.

"Esprimiamo tutta la nostra preoccupazione non solo per i diritti dei rifugiati, ma anche per il futuro della stessa Ungheria - prosegue l'appello, che cita anche il santo papa Giovanni Paolo II, il quale affermò che "il migrante irregolare ci si presenta come quel “forestiero” nel quale Gesù chiede di essere riconosciuto. Accoglierlo ed essere solidali con lui è dovere di ospitalità e fedeltà alla propria identità di cristiani".

Purtroppo, invece, già limitazioni serie sono state messe in atto, anche prima del varo della nuova legge. Negli hotspot di Tompa e Roske, al confine sulla Serbia, il numero di richieste di asilo accettate ogni giorno è sceso da 15 a 5. Qui Sant'Egidio prosegue la sua azione "sul terreno", con visite regolari e la distribuzione di generi di prima necessità ai profughi che stazionano dietro il filo spinato, sperando di accedere almeno alla richiesta di ingresso nel Paese.



Vai all'articolo: Appello di Sant'Egidio al Parlamento ungherese: si fermi l'iter di una legge lesiva dei diritti di migranti e minori

venerdì 24 febbraio 2017

Ecatombe migranti, '366 morti nel Mediterraneo dall'inizio del 2017' Oim: 'La maggior parte su rotta Libia-Italia, +300% su 2016'

Ansa
Un totale di 13.924 migranti e rifugiati sono giunti via mare in Europa da inizio anno e il numero delle persone morte o scomparse nello stesso periodo è salito a 366, secondo gli ultimi dati resi noti a Ginevra dall'Oim. 
I cadaveri delle ultime 74 vittime di migranti ritrovate sulle coste libiche
Quasi tutti i decessi in mare sono stati segnalati sulla rotta del Mediterraneo centrale che collega la Libia all'Italia per la quale il Progetto Missing migrants dell'Oim, stima 326 migranti o rifugiati morti o scomparsi da inizio 2017 al 22 febbraio, il 300% in più rispetto allo stesso periodo 2016.